OLGA E IL TEMPO-EPICA MINIMA DEL MATTINO   Notizia del 03/06/2008
  Manuele Cecconello ospite al FOOD IN FILM FESTIVAL 2008  

L’amore per la montagna, una devozione simbiotica con la natura, una dignità salda fondata sul lavoro, rappresentano il mondo di Olga Valcauda, icona solitaria di tutti i pastori di questa zona del Piemonte. Olga e i segreti di una tradizione casearia plurisecolare racchiusa nei gesti sapienti della produzione del burro e della “toma”, il più tipico e rappresentativo dei frutti della terra biellese. Il film cattura e restituisce al pubblico il quotidiano rito per la Terra di una persona che ha scelto il proprio Tempo per sondare l’enigma dell’esistenza.
Terminati gli studi e una collaborazione biennale con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, Manuele Cecconello intraprende un percorso professionale che intesse editoria, didattica e comunicazione. Le nuove tecnologie per l’elaborazione digitale delle immagini diventano il motore principale per dare una svolta alla preesistente attività di fotografo free-lance esercitata negli anni ’90 e inizialmente specializzatasi nella riproduzione di opere d’arte, nella ritrattistica e nel reportage urbano. È questo il momento in cui l’attività artistica – dipanatasi tra fotografia e cinema sperimentale a passo ridotto – entra in simbiosi con il mercato professionale, dando avvio all’attività di Prospettiva Nevskij , la società con cui realizza produzioni audiovisive per l’arte e il territorio. Dirige oltre un centinaio di opere e frequente è la partecipazione a festival e rassegne cinematografiche. Nel 2006 realizza il primo lungometraggio a soggetto per la promozione di un luogo sacro, il Santuario di Oropa, presso Biella: “Beato colui che sarà visto dai tuoi occhi. Oropa in sogno”. Nel dicembre dello stesso anno è ospite con una rassegna antologica di opere al 28° Festival internazionale del cinema di L’Havana, Cuba. Nel 2007 si aggiudica il premio per il miglior documentario al “Flahertiana International Film Festival” di Perm, Russia, e il premio “L’occhio insonne” al II° Festival di poesia civile di Vercelli.

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